Notifica al Ministero della salute n. 93138

Che valore dai al cibo?

Nella piramide immaginaria che ci serve per rappresentare con semplicità una scala di valori, la cima è riservata al valore primario: la salute.

Nella piramide immaginaria che ci serve per rappresentare con semplicità una scala di valori, la cima è riservata alla salute. E’ ovvio, scontato, banale quando se ne parla, altro è però quando si scende nella pratica della quotidianità.

Vuoi perché si corre, vuoi perché alla fine va detto che non è oggettivamente facile, sta di fatto che spesso siamo indulgenti con noi stessi riguardo al nostro stile di vita. Eppure, gli aspetti su cui abbiamo un'influenza diretta (perché purtroppo vi sono fattori esterni, come l’inquinamento, che sfuggono al nostro arbitrio) sono solo due: attività fisica e alimentazione. 

Anche l’alimentazione corretta si compone di più fattori, ma i 2 principali sono l’equilibrio alimentare e la qualità degli alimenti.
Che valore dai al cibo?
Per noi, l’equilibrio alimentare si realizza mangiando un po' di tutto senza eccedere. Infatti, il nostro organismo necessita di un ampio arco di nutrienti per soddisfare tutte le proprie necessità fisiologiche.
Questo risultato si realizza bene attraverso la dieta mediterranea che, non a caso, è ritenuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità, in quanto statisticamente garantisce qualità e durata della vita ineguagliati da altri stili alimentari.

Però, quando diciamo latte e latticini, o pasta, o frutta e verdura, o, ancora, carni bianche, abbiamo detto tutto? No, proprio no.
La qualità degli alimenti può fare una differenza straordinaria per la nostra salute e, dunque è necessario, per chi non avesse già iniziato a farlo, intraprendere un percorso di scelte nell’acquisto degli alimenti. Cercando un equilibrio tra costi e benefici, scegliendo la qualità, magari riducendo la frequenza di consumo dei prodotti più costosi. Inseguire il prezzo più basso ci porta inevitabilmente verso la direzione sbagliata, che premia chi spende meno in qualità e investe in semplificazioni e capacità produttiva, a dispetto dei valori organolettici e di salubrità.

La scelta del cibo deve essere una priorità, in quanto influenza in modo decisivo la nostra salute e quella dei nostri cari. Non si tratta di un fattore secondario.
A tal proposito, iniziando personalmente dalla mia famiglia, ho iniziato un percorso di scelta che mi ha portato a scegliere di qualificare piccole e medie aziende territoriali che visito personalmente, laddove sussistano i requisiti di base: intero ciclo produttivo interno all’azienda, OGM free anche negli alimenti con cui nutrire gli animali (gli ogm nei mangimi non sono vietati), utilizzo di fertilizzanti (e/o azioni di contrasto alle aggressioni parassitarie) solo biologici o da lotta integrata, rispetto dei cicli stagionali, assenza di addittivi e conservanti chimici. E ovviamente un prodotto buono da mangiare!

Sarà mia cura segnalare, d’ora in avanti, aziende meritevoli di essere premiate, supportando il tutto con schede approfondite che consentano valutazioni oggettive. Sarebbe interessante ricevere segnalazioni anche da parte Vostra.

La salute è nelle vostre mani, ricordate!
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